Ha estratto un coltello a scatto davanti alla cancellata di un asilo nido del centro di Rimini e ha minacciato di morte due insegnanti che si trovavano nel cortile con i bambini. È accaduto martedì 20 ottobre, intorno alle 10.30, quando un 26enne residente in città si sarebbe rivolto a una maestra intenta a occuparsi di un piccolo che piangeva: "Se quello fosse mio figlio, ti taglierei la gola". A un'altra avrebbe detto: "Io sono uscito due giorni fa dal carcere e non ho paura di te".
Le insegnanti hanno dato l'allarme al 112 e le Volanti della Polizia di Stato sono intervenute rapidamente. Gli agenti hanno rintracciato il giovane nei pressi di via della Fiera e lo hanno raggiunto all'interno dell'Opera Sant'Antonio. Alcuni volontari avevano notato che era entrato e uscito frettolosamente dal bagno: proprio sopra lo stipite della porta i poliziotti hanno trovato un coltello a serramanico con lama di sette centimetri, corrispondente alla descrizione fornita dalle testimoni. Il 26enne non ha opposto resistenza.
Dagli accertamenti è emerso che l'uomo era già destinatario di un divieto di dimora nel Comune di Rimini, risalente al settembre 2025 e della durata di due anni. Il 13 ottobre, inoltre, si era introdotto nella casa parrocchiale di Bellariva, dove aveva minacciato di morte il sacerdote. A suo carico risultano precedenti per diversi reati, tra cui furto, danneggiamento, spaccio e lesioni personali.
Portato in Questura, il 26enne è stato arrestato. Nell'udienza per direttissima ha provato a giustificare il gesto come un "rimprovero" alla maestra. Il giudice ha convalidato l'arresto, disponendo però la rimessione in libertà con obbligo di firma, mentre il pubblico ministero aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il difensore Alessandro Pierotti ha chiesto i termini a difesa: il processo è fissato per il 23 novembre.




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